LABORATORI APPLICATIVI

Nascono i laboratori applicativi di traduzione: laboratori monotematici, basati su tipologie di testi sempre differenti e con caratteristiche specifiche oppure su problematiche particolari del processo di traduzione (ad esempio la gestione delle citazioni e dei riferimenti culturali, la resa dei dialoghi ecc.), in cui la teoria è ridotta al minimo (solo qualche pillola per potersi orientare) e dove alla pratica viene dato tutto lo spazio necessario. Laboratori brevi, della durata di qualche settimana, per un’immersione completa nel testo.

CORSI DISPONIBILI:

LABORATORIO “LA (ri)TRADUZIONE DEI CLASSICI” Inglese

LABORATORIO “TRADUZIONE E SCRITTURA ENOGASTRONOMICA”, inglese, francese, spagnolo

LABORATORIO “TRADURRE PER BAMBINI E RAGAZZI – inglese, francese e spagnolo”
in programmazione: “Reperimento e gestione delle citazioni e dei riferimenti culturali”

in programmazione: “Il dialogo e il parlato nello scritto: questione di credibilità”


A chi si rivolgono:

traduttori e aspiranti traduttori che desiderino approfondire, con la possibilità di confrontarsi e avere un feedback sul proprio lavoro, la traduzione di testi specifici o migliorare le proprie abilità di gestione di alcuni aspetti particolari del processo di traduzione.

Struttura dei laboratori applicativi di traduzione: i laboratori, se necessario, saranno preceduti dall’invio di un breve supporto teorico, giusto le informazioni necessarie per potersi avvicinare al testo (approfondimenti teorici verranno forniti durante le lezioni frontali e attraverso i feedback e il blog della formazione, in base anche alle domande e ai dubbi dei corsisti). La struttura prevede in linea generale, come primo esercizio, la traduzione del brano scelto, alla quale seguirà un feedback personale e una lezione frontale individuale via Skype e, come secondo esercizio, la revisione/confronto critico del proprio testo con una traduzione attestata o con la traduzione eseguita da un altro collega traduttore (il testo per il confronto verrà sempre fornito dal tutor). Anche al secondo esercizio seguirà un feedback personale sul lavoro svolto e una lezione frontale individuale via Skype. Al termine del corso, una lezione collettiva per riassumere le eventuali problematiche incontrate dai diversi corsisti e per scambiarsi opinioni sul lavoro svolto. Durante le settimane del corso, sarà attivo il blog della formazione, sul quale verranno caricate eventuali informazioni necessarie allo svolgimento della traduzione e sul quale sarà possibile per i corsisti interagire tra loro e con i tutor (sempre reperibili anche via Skype e via mail). Alcuni laboratori potrebbero avere una struttura leggermente diversa, in base all’obiettivo da raggiungere.

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2 Risposte

  1. […] webinar, un po’ laboratori. Dopo il corso principe per traduttori editoriali e la nostra serie di laboratori applicativi, arrivano i WebLab, che avranno inizio nel mese di maggio 2011 e continueranno, speriamo (;-)), […]

  2. […] A chi si rivolge: a traduttori editoriali che intendano approfondire o scoprire una nuova nicchia editoriale; a traduttori tecnici che si avvicinano al mondo editoriale per la prima volta; a traduttori esordienti interessati a tradurre nell’ambito saggistico, tecnico e soprattutto divulgativo. Il WebLab è un perfetto completamento del corso per traduttori editoriali e del laboratorio di traduzione in ambito enogastronomico. Per loro natura, i WebLab sono attività formative veloci e concentrate, pur restando veri e propri approfondimenti, quindi si rivelano particolarmente interessanti per chi, per le più disparate ragioni, è impossibilitato a seguire corsi più lunghi e articolati, come il corso di traduzione editoriale e i laboratori applicativi. […]

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